Codevigo

Tra terra e acqua

Partenza e Arrivo Oasi di Cà di Mezzo
Mezzo city bike o MTB
Tipologia di percorso 80% asfalto, 20% sterrato
Periodo consigliato Tutto l'anno
Durata del percorso 1,5 ore (andata e ritorno)
Lunghezza 20 Km
Difficoltà del percorso Moderata

La Saccisica è terra e acqua che si incontrano, si mescolano, si fondono. Un territorio da sempre anfibio, dominato un tempo dalle paludi e oggi da una rete capillare di fiumi, canali, scoli, idrovore e chiuse che regolano la convivenza degli elementi. Questo percorso esplora il sistema di equilibri che nei secoli ha modellato il paesaggio e svela il legame che unisce la natura incontaminata della Valle Millecampi e l’ambiente umido dell’Oasi di Cà di Mezzo.
Lascia l’auto al parcheggio dell’Oasi: sarà questo il punto di partenza del tuo percorso. Ti consigliamo di non aver fretta a salire in bicicletta: una passeggiata all’interno dell’area umida è senza dubbio il modo giusto per iniziare questo itinerario!

L’Oasi di Cà di Mezzo

L’Oasi di Cà di Mezzo è la splendida riserva naturale che accoglie e depura le acque fluviali dirette in laguna. Esplorarla significa immergersi in un paesaggio umido e anfibio, che ricorda le antiche paludi che ricoprivano la Saccisica prima delle bonifiche. L’Oasi è stata creata dall’uomo agli inizi del Duemila come area di fitodepurazione: qui le acque fluviali rallentano il loro corso e, grazie all’azione di alcuni batteri presenti nelle piante, si depurano. La visita a questo ambiente vi farà sperimentare il lato più antico e selvaggio della Saccisica, che il paziente e lungo lavoro di bonifica dei benedettini ha nel tempo contenuto e addomesticato. 
Quando sei pronto sali in bicicletta, segui l’argine e guardati attorno: nulla resta di quel paesaggio naturale raccontato a Cà di Mezzo. La prossima tappa, l’Idrovora di Santa Margherita, ti racconterà una storia fatta di bonifiche e governo delle acque.

L’Idrovora di Santa Margherita

L’Idrovora è una testimonianza delle opere di bonifica e controllo delle acque che da secoli interessano la Saccisica. All’antico e faticoso lavoro dei monaci benedettini, che avevano iniziato nel XII secolo a recuperare dalle acque terreni da coltivare, è seguita in tempi moderni la creazione di grandi ed efficienti idrovore, capaci di porre fine a malsani impaludamenti e disastrose esondazioni dei fiumi che scorrono nel territorio.
L’impianto di Santa Margherita, gestito dal Consorzio di Bonifica, è in funzione dal 1890 e, grazie alle sue sei grandi pompe centrifughe, riesce a spostare fino a 13.500 litri di acqua al secondo
Assicurati che l’Idrovora sia aperta: sarà interessante approfondire la storia più recente della bonifica grazie al racconto del Museo delle Idrovore e vedere in azione le pompe idrauliche che continuano ancora oggi a regolare i livelli delle acque.
Dopo una breve pausa, non ti resta che ripartire verso la splendida Valle Millecampi.

Nella laguna di Venezia

La Valle Millecampi è l’unico lembo lagunare della provincia di Padova. La bellezza e l’unicità di questo luogo l’hanno resa, insieme a tutta la laguna di Venezia, un sito UNESCO unico, capace di regalare orizzonti a perdita d’occhio e che abbracciano Pellestrina e Venezia. Pedala tra i canali e i canneti della valle, goditi la brezza sulla pelle e il profumo dell’aria di mare, scopri gli scorci più belli del Cason delle Sacche ed esplora la natura che circonda i Casoni della Fogolana.
Il paesaggio qui è senza confini e richiede rispetto: solo così si potrà contribuire a preservare intatto il fragile ecosistema della Valle Millecampi e della Laguna in generale.

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